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Il valore dell'Altro

L'indirizzo Analitico Interpersonale, affonda le sue radici nelle prime mosse della psicoanalisi, tenendo per una mano Freud e per l'altra Ferenczi, suo adorato allievo, che solo ultimamente ha potuto godere dell'attenzione che le sue opere meritano.

Il percorso passa poi da Fromm e da Sullivan,da Bion, da Winnicott, dalla Thompson e da moltissimi altri illustri clinici e teorici, che hanno approfondito tematiche che già Freud aveva affrontato e che ne hanno proposte altre relative soprattutto alle relazioni oggettive primarie ed al livello gruppale.

Non √® solamente il filone psicoanalitico per√≤, che ha interessato questo indirizzo di pensiero, che √® cresciuto ed √® divenuto pi√Ļ ricco di sfumature grazie ad altre discipline, quale la sociologia, la filosofia, l'etnologia e le neuroscienze.

L'idea che sta alla base di queste interconnessioni, è che l'essere umano ha innumerevoli sfumature ed ogni possibile apporto alla sua comprensione può essere preso in considerazione, in modo tale da poter ricostruire, ancorchè in modo approssimativo, una conoscenza dell'essere umano e del suo muoversi nel mondo dell'Altro, perchè:

fin dall'inizio, ciò che fa la differenza, non è un evento in sè, ma come chi lo vive viene accolto dal mondo affettivo che gli appartiene e che lo circonda.

"La cosa importante è che IO SONO non significa nulla se non c'è il presupposto che Io all'inizio, sono insieme ad un altro essere umano." D. Winnicott