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Servizi della Dott.ssa Nicoletta Raffo

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Normalmente la vita trova sempre
il suo modo intelligente per organizzarsi e quindi le soluzioni che gli individui scelgono per risolvere situazioni difficili, sono quelle che consentono equilibri energetici fondamentali per la persona. Per cui in genere siamo tutti piuttosto attrezzati per affrontare con successo le sorprese che la vita ci riserva.

A volte però queste modalità di funzionamento perdono la loro efficacia:  per contingenze troppo pesanti, oppure perché si è condizionati da vere e proprie patologie psicologiche.  A questo punto si potrebbe pensare effettivamente di rivolgersi ad uno specialista.

In questa situazione, incertezza e dubbio facilmente generano fantasie inerenti a terapie lunghe e a una inevitabile dipendenza dallo psicologo.
Cosa può fare una persona in questa situazione? Uno psicologo può rispondere alle aspettative di questa persona offrendole una consulenza.

Finalità:

Una consulenza consente l'inquadramento di una situazione sotto il profilo psicologico. Le decisioni inerenti ai passi successivi e alle loro modalità non sono obbligatorie: sono successive alla consulenza e dipendono dalle intenzioni del soggetto.

Modalità

Viene proposto un incontro - o se necessario più di uno - in cui la persona espone il problema. Si esaminano molti aspetti: la sua prima comparsa, le sue possibili trasformazioni nel tempo, come sia stato fronteggiato, quali caratteristiche della persona e del suo ambiente possano essere impiegate, quali strade si possano percorrere, se possa essere utile coinvolgere anche altri specialisti. Vengono in sintesi, mosse tutte le azioni volte a restituire alla persona una maggiore possibilità di movimento rispetto al problema iniziale.

Questo genere di intervento, ben diverso da una vera e propria terapia, è un valido aiuto per consentire di mettere gli occhi nel qui ed ora. Non mira  a seguire l'evoluzione dell’individuo nel tempo, dato che non sempre, per ripartire è indispensabile un lavoro psicologico lungo e impegnativo. Per questo può essere sufficiente anche un intervento molto circoscritto che funzioni da spinta propulsiva.

Alcune persone possono essere imbarazzate all'idea di chiedere informazioni e di fare domande. In realtà ogni domanda è utile perché permette di capire meglio il problema. Se si avessero già le risposte non si chiederebbe alcuna consulenza.

Sintetizzando: la consulenza non è di per sé un lavoro che mira al cambiamento, però  a volte un cambiamento può partire proprio da una buona consulenza.

Psicoterapia

Alcune volte le persone prendono atto del fatto di non riuscire a limitare da soli il proprio malessere, iniziando a pensare di avere bisogno di chiedere aiuto a qualcuno. 

Può trattarsi di un'esigenza cresciuta nel tempo fino a esplicitarsi in una domanda di consulenza (la constatazione graduale della propria difficoltà a costruire relazioni stabili; un crescente stato di isolamento; la sfiducia in se stessi) oppure di un bisogno nato improvvisamente in particolari circostanze di vita (ad esempio: un cambiamento che modifica radicalmente la propria vita, oppure la semplice necessità di conoscere se stessi in modo più profondo e muoversi nel mondo con una maggiore consapevolezza, la rottura di una relazione affettiva, un lutto improvviso, un insuccesso lavorativo).
In queste situazione chiunque, vorrebbe uscire dal proprio stato di sofferenza in fretta, e nel modo più indolore possibile. Ma la sofferenza psicologica chiede un minimo di pazienza per essere affrontata. Non ci sono soluzioni magiche e nè psicoterapeuti con la bacchetta magica.

Cosa può fare una persona in questa situazione? Consultare uno psicologo significa cercare di dare un significato alla propria sofferenza, ricostruendone il senso intelligente.

Finalità:

Il fine di un percorso di psicoterapia è il miglioramento della qualità della relazione del soggetto con se stesso e con gli altri, riorganizzando la sua vita interiore in modo più soddisfacente e armonico.

Modalità

Nella prima fase del lavoro paziente e terapeuta definiscono il problema e ne ricostruiscono l'evoluzione Vengono raccolte informazioni sulla vita del pazienta, dal momento del suo concepimento alla sua situazione attuale. Gli  incontri hanno cadenza regolare. Non ci sono temi preordinati: è il paziente che sceglie ogni volta gli argomenti su cui soffermarsi. Qualche volta basta chiarirsi le idee attraverso una consultazione, qualche altra volta la paura di affrontare le questioni che ci riguardano porta ad arretrare sotterrando i problemi. Spesso l'esigenza di affrontare in modo approfondito le problematiche che ci riguardano si fa sentire con maggior forza. Se si sceglie di iniziare una psicoterapia, i percorsi possibili sono diversi per frequenza delle sedute e per durata (che tendenzialmente non è definibile a priori ma è una constatazione a posteriori di quanto tempo ci sia voluto per sciogliere i nodi fondamentali del proprio malessere o di quanto tempo siamo stati disposti a concederci per prenderci cura di noi stessi). La durata di una psicoterapia psicoanalitica non è prevedibile perché è estremamente variabile a seconda del problema, del tipo di persona e del suo ritmo evolutivo personale. Fermo restando che il paziente può concludere il lavoro in ogni momento, il modo migliore è concordarlo con il terapeuta

Problematiche di cui mi occupo

  • Stati di ansia : ansia che riguarda specifiche situazioni di vita, oppure specifici ambiti della propria vita; ansia che pervade ogni momento della propria giornata; ansia che limita la propria vita; ansia che limita la libertà di movimento; paura specifica verso una particolare situazione;

  • Depressione e stati depressivi :tristezza profonda; senso di vuoto; senso di inutilità; fatica nell'affrontare la vita di tutti i giorni; sintomi fisici come mancanza di appetito, insonnia, stanchezza, spossatezza;

  • Rimuginazioni ossessive o ripetizione ossessiva di atti :pensieri percepiti come intrusivi e incontrollabili che si ripetono e che non si riesce ad allontanare dalla propria mente; dubbi sull'aver o non aver compiuto un determinato gesto come chiudere il gas, la porta etc; ripetizione di gesti che si ha la sensazione di non riuscire ad evitare come lavarsi le mani, accendere e spegnere la luce, etc.

  • Somatizzazioni: ossia stati di malessere fisico per cui è stata constatata ad esempio dal medico curante o dallo specialista, l'assenza di una causa organica alla base (mal di testa frequente; gastriti; sfoghi o irritazioni cutanee);

  • Problemi sessuali: mancanza di desiderio sessuale; assenza di piacere; difficoltà di vario tipo durante l'atto sessuale;

  • Difficoltà nelle relazioni sentimentali: timore del coinvolgimento affettivo; difficoltà a creare relazioni sentimentali stabili; difficoltà nella relazione sentimentale attuale; vedere anche: consulenza e psicoterapia di coppia;

  • Difficoltà nelle relazioni interpersonali: timore del giudizio altrui; forte timidezza che genera inibizione; sentirsi bloccati; frequenti vissuti di rabbia; timore della dipendenza; paura della competizione;

  • Difficoltà con la famiglia di origine: rapporti tesi con la propria famiglia di origine; difficoltà rispetto al conseguimento di una propria vita adulta autonoma rispetto alla famiglia di origine ;

  • Problemi di autostima: insicurezza marcata in uno o più aspetti della propria vita; non ritenersi all'altezza; non considerarsi di valore; non sentirsi considerati dagli altri);

  • Problematiche "esistenziali": difficoltà a trovare un senso alla propria vita; difficoltà ad individuare un proprio progetto di vita;

  • Infertilità: problematiche emotive relative all'infertilità, impatto psicologico delle terapie mediche, infertilità senza cause organiche e a presumibile carattere psicogeno;

  • Situazioni di lutto: problematiche emotive rispetto a lutti attuali; difficoltà nell'elaborazione di un lutto passato;

  • Problematiche emotive connesse alle malattie organiche : problematiche psicologiche connesse a malattie come i tumori o le malattie autoimmuni. Da un lato ci sono le problematiche di chi è malato, come: difficoltà relative alle trasformazioni corporee, angosce relative alla condizione di pericolo per la propria vita, difficoltà di comunicazione, insorte in seguito alla malattia, con le persone affettivamente vicine; da un altro lato ci sono le problematiche psicologiche dei familiari della persona malata;

  • Gravidanza e post partum : problematiche relative alla necessità di rivisitare rappresentazioni che la donna ha di se stessa, dei propri genitori, della coppia e del proprio partner entrando in un processo di trasformazione particolarmente intenso, che va dalle rapide trasformazioni del corpo, che possono toccare le fondamenta più antiche dell'essere, al passaggio da sé come figlia a sé come madre (attraverso le identificazioni con la propria madre) .